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IL BORGO MEDIEVALE

Il borgo medievale di Garessio sorge ai piedi del bricco detto “della Cornarea” tra il rio San Giacomo e il rio San Mauro, i cui corsi formano un triangolo ideale sulla superficie del quale si trova l’abitato.  Il borgo nasce progressivamente in età basso medievale nel quadro della riorganizzazione territoriale promossa dai marchesi arduinici, come parrebbe testimoniare anche la presenza della vicina chiesa di Santa Maria Extra Muros, dipendente dal priorato benedettino di San Giusto di Priola.
In tale luogo, la comunità garessina inizia a dotarsi di statuti – prima in forma orale e poi, dall’anno 1276, scritta – e a svolge le principali fasi della vita comunitaria, dalle funzioni amministrative e gestionali a quelle commerciali.


Da un punto di vista viario, il borgo sorge in un importante punto di incontro e collegamento tra la viabilità proveniente dal Piemonte meridionale e le vie di transito per la Liguria, in particolare quella nota come la trationaria lignaminis, che, partendo proprio da esso, scendeva attraverso la Val Neva sino ad Albenga.
Protetto dal castello costruito sul bricco della Cornarea, l’abitato era racchiuso da una cinta muraria  di cui ancora oggi sono visibili importanti tracce. Sul lato ovest si aprono due postierle ed una porta di acceso alle mura.  Dalla strada maestra, a ridosso della casa signorile “Martelli”, che presenta ancora oggi  un’interessante facciata in cotto, scendeva sino al ruscello il Tregum Canavulii, “il vicolo del canapatoio”, così chiamato perché vi avveniva la lavorazione della canapa, attività che trovava una sua esplicita regolamentazione nell’articolo 192 del Libro della Catena, ovvero la raccolta degli statuti della comunità garessina risalente al 1276. Prospicente alla casa detta “Isola di Caprera” c’è la strada di accesso alla porta detta “Quatrini”, che anticamente era il punto di accesso all’abitato per la viabilità proveniente dall’area della Pietra Ardena sino all’area conosciuta come la “Trinità”. Per ultimo incontriamo il Tregum Galterii che è quello posto più a sud.

Dal ponte della porta Quatrini una via risaliva il ruscello sino alla cappella di San Giacomo e alla Porta Cape, costeggiando l’imponente mole della Torre Clocharium, cioè la torre della campana che dava l’allarme generale in caso di pericolo. Lungo via Montegrappa si costeggia l’antico monastero domenicano femminile sino a giungere alla Porta Jhape dalla quale si può ammirare il complesso della chiesa di Santa Maria Extra Muros. Sulla sinistra si erge il complesso di Santa Maria Assunta opera dell’architetto Francesco Gallo, convento domenicano fondato nell’anno 1492, tra i più importanti del nord Italia.

> Dall’anno 2026 è attivo l’Ufficio di Accoglienza del Borgo Medievale sotto i portici del Comune e il Centro di spiegazione del Borgo Medievale presso la chiesa di San Giacomo sempre accessibile grazie alla tecnologia “Cultura a porta aperte”: